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Manifesto

Salute e Benessere

"Dimostra di essere solidissimo quel governo in cui gli amministrati godono di benessere”    Tito Livio, Storia di Roma dalla sua fondazione, 8.13​

MOVIMENTO 5 STELLE MASCALUCIA

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ELEZIONIMASCALUCIA.IT @ All Right Reserved 2018 |  AMMINISTRATORE  SEBASTIANO CATANIA                  --                         email:     info@mascalucia5stelle.it

L’

Osservatorio Europeo

sui Sistemi sanitari e le Politiche Sanitarie (EOHSP) definisce il benessere come "lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale che consente agli individui di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società". 

L’uomo è un animale politico che esplica la sua esistenza in relazioni sociali. Da sempre si è preoccupato, attraverso l’azione politica, di garantire ai singoli e ai gruppi (dalla famiglia, alle associazioni, alle imprese) la sicurezza dai pericoli naturali, dal crimine, dalle guerre.

Con il passare dei secoli, il progresso del diritto, della politica, della società, attraverso lunghe e dure lotte, si è rivolto anche alla difesa della libertà di pensiero, di parola, di espressione, di iniziativa economica, e di tutti i diritti fondamentali della persona e del cittadino.

Da ultimo, nel corso del Novecento, accanto alle astratte libertà fondamentali, si è cercato di porre l’uomo in condizioni sostanziali di salute e benessere sociale, che potessero consentirgli una piena esplicazione del suo potenziale creativo, spirituale e materiale, sia nella dimensione individuale sia in quella collettiva. È nato così il concetto di “welfare state”, “stato del benessere”, nella nostra lingua spesso reso con “stato sociale”.

Non sempre le lotte politiche hanno ottenuto gli effetti sperati. Il sogno del progresso civile si è spesso infranto contro i limiti della natura umana, delle sue paure e pulsioni negative, contro gli orrori delle guerre e dei totalitarismi, delle mafie e del crimine. Ma sempre l’uomo si è rimesso in cammino: la tenacia, l’ottimismo, la speranza, la laboriosità, la creatività di tanti hanno ricostruito sulle macerie, risanato ferite storiche, riavviato processi di sviluppo e di crescita.

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L’uomo vive come dentro sfere:

da quella più intima e soggettiva, a quella degli affetti, del vicinato, delle più ampie relazioni sociali, lavorative e culturali; dalla casa, al quartiere, alla città, alla sfera virtuale del web, a sua volta dentro la dimensione più grande della natura.

I passaggi continui e quotidiani dall’una all’altra dimensione sono spesso causa di conflittualità, di disagi, di malessere. In particolare, per noi meridionali, ormai da tempo immemorabile, la fuoriuscita dalla dimensione intima e familiare verso ciò che è pubblico, comune e condiviso comporta sospetti, diffidenze, insofferenze, difficoltà, traumi che ci inducono a ricercare la sicurezza e la comodità nel privato e a rinunciare ad allargare i nostri orizzonti esistenziali, salvo dover poi “emigrare” verso paesi civili e organizzati, non solo per mero bisogno economico, ma anche per poter esplicare la nostra intelligenza e creatività, altrimenti soffocate e non riconosciute.

Studio

Dignità Civile e Sociale

Poiché il lavoro è l’essenza dell’uomo e l’uomo con il suo lavoro trasforma se stesso, la comunità e la natura, la prima fonte del benessere è per ciascuno un lavoro stabile, dignitoso, socialmente riconosciuto.

 

Così come sancito dalla Costituzione, lo Stato, a partire dalle articolazioni più vicine alla vita del cittadino, deve impegnarsi al massimo per garantire a tutti il diritto ad un lavoro umanizzante, non precario e non degradante. E in sua assenza, deve fare di tutto per la tutela della dignità civile e sociale del singolo e delle famiglie e per una formazione atta ad un pronto e qualificato reinserimento nel lavoro. 

Anche un’amministrazione comunale, se ben gestita e organizzata, e se dotata di una chiara visione strategica, può fare molto per contrastare la precarizzazione del lavoro, per tutelare la dignità di chi si trova in difficoltà e per determinare concrete occasioni di formazione e di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, al di là di obsoleti assistenzialismi, spesso fonte solo di corruzione e ingiustizie sociali.
 

Benessere e Salute

BENESSERE E SALUTE

Inoltre, come purtroppo sperimentiamo ogni giorno, il malessere, che si converte in disagio cronico e cattiva salute, inizia spesso immediatamente fuori della nostra porta di casa. Emozioni negative ci accompagnano nel traffico caotico, nell’incuria, nell’inefficienza dei servizi, nel degrado della vita sociale e politica, nella mancanza di opportunità di formazione e miglioramento. Eppure, non è difficile comprendere che la stessa cura che riusciamo ancora a riservare alla dimensione privata può essere estesa a ciò che ci circonda con la forza che deriva dalla collaborazione di tante energie e di tanti intelletti.

Il benessere e la salute, diritti primari di ogni individuo, hanno in realtà un fondamento sociale. Per ricostruire una base sociale, corrosa da decenni di cattiva politica e cattiva amministrazione, occorre un movimento di persone che viaggi con impegno verso una direzione condivisa, senza per questo disconoscere l’importanza del pluralismo e delle differenze. E questo movimento deve comprendere che il cambiamento è possibile proprio a partire dall’amministrazione di ciò che è pubblico e condiviso.



Benessere e Salute

Salute e Benessere si ricostruiscono a partire da cose semplici e vicine.


Ed occorre partire dai più deboli, i più indifesi e i più preziosi, i nostri bambini.

Se la città sarà a misura di bambino sarà accogliente e salutare per tutti, compresi gli anziani e i diversabili.

 

Se un regolamento è chiaro per un bambino, lo sarà per tutti.

Se un parco, una via, una piazza sono sicuri per un bambino, lo saranno per tutti.

 

Se l’acqua, l’aria, gli alimenti saranno salutari per un bambino, andranno bene per tutti.
 

Noi crediamo che tutti ricerchino il bene dei propri figli. Se noi tutti iniziamo ad intendere ciò in modo generale, come benessere di tutti i figli, riusciremo a costruire giorno per giorno il benessere di tutta la comunità.

 

Mascalucia

Un’amministrazione del benessere è un’amministrazione al servizio di tutti, senza favoritismi e clientele. Se i nostri bambini e giovani staranno bene, perché tutto è finalizzato alla loro salute e alla loro sana crescita, materiale e spirituale, starà bene tutta la comunità, che vedrà rifiorire anche la speranza.

Benessere, significa quindi, qualità della vita per tutti. E la qualità della vita si traduce in salute e longevità, possibilità di rinascita e di felicità.

Siamo poco più di 30.000 a Mascalucia. Un’amministrazione efficiente, onesta, laboriosa, creativa con l’aiuto dell’innovazione tecnologica e con buone pratiche costantemente attuate, può oggi ricostruire gradualmente tutto quello che abbiamo perduto o che non abbiamo mai avuto:

 

​Strade ordinate e decorose dove l’uomo possa camminare liberamente; dove possa andare in bicicletta o in carrozzella, dove il traffico sia sicuro, regolato e fluido.

 

 

Piazze, parchi, giardini accoglienti e gradevoli, dove ci si possa incontrare, rilassarsi, giocare, godere delle innumerevoli belle giornate del nostro stupendo clima.

 

Acqua pubblica e potabile, aria respirabile e salutare.

 

Alimentazione salutare, genuina, possibilmente locale.
 

Luoghi pubblici attrezzati per l’attività fisica e per il relax con i propri animali domestici.

 

Servizi amministrativi erogati con efficienza e gentilezza.

 

Occasioni di crescita culturale e di svago qualitativamente elevate.

 


Un centro storico decoroso, dove le tante bellezze architettoniche siano messe in risalto e aiutino a ricostruire giorno per giorno quelle emozioni e quei sentimenti positivi senza dei quali l’esistenza umana non è vera vita, ma un semplice lasciarsi vivere.

 

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