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MOVIMENTO 5 STELLE MASCALUCIA

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05/04/2018, 21:26



La--rinascita-dei-centri-storici--di-Mascalucia-e-Massannunziata
La--rinascita-dei-centri-storici--di-Mascalucia-e-Massannunziata


 Il nostro progetto per la rinascita dei centri storici di Mascalucia e di Massannunziata si articola in azioni puntuali e sinergiche, studiate da un pool di esperti di urbanistica, gestione ambientale, economia.




Il nostro progetto per la rinascita deicentri storici di Mascalucia e di Massannunziata si articola in azionipuntuali e sinergiche, studiate dalla nostra squadra di governo insieme ad un pool di esperti di urbanistica, gestioneambientale, economia, e migliorate dalle proposte di centinaia di cittadiniattivi, che hanno scelto di smettere di lamentarsi, smettere di vivererassegnati e lottare per migliorare la vita di tutti. 

Nonostante decenni di abbandono, siamo pronti a far ripartire il centro diMascalucia nell’arco di 12 mesi, attraverso interventi di riqualificazione,razionalizzazione viaria e logistica, innovazione e sviluppo. 

Per Massannunziata ci occorrono 36 mesi, essendo necessarie opereinfrastrutturali più consistenti, che ricolleghino il borgo al centro del paesee alle pendici dell’Etna e lo dotino di un grande parco archeologico, storico eletterario di rilievo nazionale. 

Mentre gli altri imbrattano il paese con i loro manifesti vuoti epersonalistici o sono alla caccia del voto di Tizio o di Caio in cambio dipresunti favori; mentre gli altri blaterano di centro storico, trascurandototalmente Massannunziata, badando esclusivamente alla speculazione edilizia dipochi, ignari del valore anche economico di secoli di cultura e storia, NOI lavoriamo da tempo ad unprogetto di rinascita collettiva che ci porti TUTTI fuori dall’abisso in cui ci hanno cacciato i decennidella loro mala politica e dei loro mali affari. 

Col vostro sostegno saremo ingrado di realizzare punto per punto quello che qui descriviamo.  Il nostro progetto è davvero un sognodi rinascita e di riscatto. Ora, un sogno, se lo si sogna da soli è solo unsogno, solo se lo si sogna tutti insieme può diventare realtà. 

Dobbiamoliberare il nostro territorio e trasformarlo tutti insieme. 

Non sprecate ilvostro voto il 10 giugno. 

Lavoriamo insieme per una Mascalucia bella, ricca dilavoro, di benessere, moderna e libera!

Visita la pagina del sito  dedicata ai Centri  Storici 

Visita il sito www.elezionimascalucia.it   per sapere come intendiamo cambiare il volto della ns. Comunità. 

#salernosindaco
30/03/2018, 20:22



RIFIUTI:-L’EFFICIENZA-DIMINUISCE,-LE-TARIFFE-AUMENTANO!


 Per farvi qualche esempio, i locali ad uso abitativo passano da 3,50 euro al mq a 3,78 euro al mq. Chi ha sempre pagato di più, cioè i pubblici esercizi, ristoranti, bar, pizzerie e simili, passano da 15,05 euro al mq a 16,25.




RIFIUTI: L’EFFICIENZADIMINUISCE, LE TARIFFE AUMENTANO!  

È stato convocato un Consiglio Comunale straordinario e urgente stasera 30marzo 2018 alle 20:00 per l’approvazione delle tariffe e del piano finanziario TARI.Ieri, infatti, anche la seconda convocazione ha visto la mancanza delnumero legale, "obbligando" la Presidenza a convocare in fretta la seduta dioggi, al fine di tentare la deliberazione del tributo prima della scadenza del31 Marzo 2018.Nel caso in cui il nuovo piano tariffario non venisse approvato, tuttoresterebbe invariato come nel 2017.

IL NUOVO PIANO TARIFFARIO PREVEDE AUMENTIDELLA TARI 
Come sapete, è previsto per il 2018 un aumento dell’8% sulla tariffa. Sipassa, infatti, da un costo annuo di € 4.758.303,48a € 5.101.631,05.Per questo motivo sono state rideterminate le categorie delle utenze. Perfarvi qualche esempio, i locali ad usoabitativo passano da 3,50 euro al mq a 3,78 euro al mq. Chi ha semprepagato di più, cioè i pubblici esercizi,ristoranti, bar, pizzerie e simili, passano da 15,05 euro al mq a 16,25. Confrontando le tabelle del 2017 con quelle del 2018 vediamo che i costiaumentano alle voci relative a raccolta, trasporto e spazzamento che, passanoda un milione e duecentomila euro a un milione e quattrocentomila euro. Ancheil servizio di raccolta differenziata nelle piattaforme aumenta, passando da512mila euro del 2017 a 534mila euro nel 2018. Si aggiungano gli aumenti del costo di trattamento e smaltimento, chepassano da 654mila euro a 763mila euro... una bella botta! I costi del personale addetto al servizio di N.U. nel 2017 hanno avuto unvalore di un milione e settecentomila euro. Nel 2018, invece, compreso l’adeguamentostipendiale relativo agli anni 2014/2015, resta pressoché invariato. Siaggiungono però 136mila euro di conguagli per la differenza di costi rilevati tra la previsione di spesa e i daticonsuntivi (insomma, la previsione dell’anno scorso era inferiore rispettoalle spese effettive che sono state poi effettuate...). I costi per l’ATO sono aumentati,i costi del controllo sul territorio sono raddoppiati, come anche i costi amministrativi....ecosì via.   

LA MAGGIORANZA VUOLE LAVARSENE LE MANI? MA GLI AUMENTI SCATTERANNO LO STESSO! 
Ho dovuto fare questa analisi, forse un po’ noiosa, per dirvi che, malgradoabbia già esternato ieri in consiglio i motivi che mi trovano contrariaall’approvazione delle proposte di delibera, stasera sarò di nuovo presente inAula. Sarò presente per vedere chi saràpresente e che cosa voterà. Perché non vorrei mai che CHI ha sostenuto per5 anni l’amministrazione Leonardi, approvandone così le scelte e le azioni cheoggi portano (anche) a questo aumento, pensi che basti non essere presente onon votare, per lavarsene le mani e togliersi dall’imbarazzo. Perché così nonè. Questo aumento, rimandabile ma non annullabile, peserà comunque sulle spalledei cittadini, che sono stati, sono e saranno sempre coloro che dovrannocoprire l’intero costo della tariffa. Credo per questo che i consiglieri dimaggioranza avrebbero già dovuto essere presenti ieri e prendersi la responsabilitàdi approvare o no queste delibere. Resta fermo che in caso di mancataapprovazione, l’Ente si troverebbe con una tariffa che non coprirà i presunticosti di quest’anno, lasciando ai successori la patata bollente.    

MAGARI FACESSIMO COME AD AUGUSTA! 
Per ultimo, vorrei spendere qualche parola nei riguardi dell’AssessoreSangiorgio che ieri in aula parlava dei conti della città di Augusta in meritoalla gestione rifiuti, per difendersi da possibili attacchi che in realtà nonci sono neanche stati. Ebbene, Augusta, "cittadina pentastellata" che haattivato le buone pratiche della raccolta differenziata proprio con l’amministrazione5 stelle, in soli 10 mesi (dati regionali pubblicati dalla Regione Siciliana),è passata da una percentuale dell’8,9% di gennaio 2017 al 28,7% di Novembre2017 con un incremento del 300% in un anno. Inoltre, gli utenti registrati allaloro isola ecologica mobile sono già 1500. Si veda poi il loro sito dedicatoalla raccolta differenziata: http://www.augustasidifferenzia.itMascalucia, invece, è da anni ferma tra il 30 ed il 40%, riuscendo solo in unmese a superare il 50%. Risultato che non si è più ripetuto.   

ISOLE ECOLOGICHE DESERTE 
L’amministrazione Leonardi continua a vantarsi di aver attivato l’aperturadi un secondo CCR (Centro Comunale di Raccolta), ma non dice che in quello apertoda anni, non si è riusciti a raggiungere neanche le 300 utenze di contribuentiche utilizzano il centro per il conferimento dei rifiuti. Quest’anno abbiamodati ancor più sconfortanti dell’anno precedente, in quanto solo 214 utenze  su circa 12000 hanno utilizzato l’isolaecologica. L’amministrazione potrebbe aprire e mantenere i costi di altre dieciisole eologiche, ma a che servirebbero se non si incentivano i Cittadini all’utilizzo?Di chi è il compito di dare indirizzi di politiche premianti per invogliare icittadini ad utilizzare questo prezioso strumento?  

NEBBIA SUL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Un’altra buona pratica immersa nelle nebbie è il compostaggio domestico,che era stato avviato grazie ad una proposta in sinergia tra m5s locale eRifiuti Zero, coinvolgendo e formando circa 500 famiglie all’utilizzo dellaparte umida per la pratica del compostaggio domestico. Ebbene, ad oggi di talepratica si sconosce il meccanismo di controllo, chi e come la porta avanti, seeffettivamente non conferisce più la frazione umida ecc. Un’altra occasionegettata al vento perché nel nostro comune si potesse ridurre la produzione dirifiuti e di conseguenza i costi e le tariffe.

IN DEFINITIVA, ANCORAUNA VOLTA, L’EFFICIENZA DIMINUISCE, LE TARIFFE AUMENTANO, I CONSIGLIERI DIMAGGIORANZA FANNO SOLO I LORO INTERESSI, L’AMMINISTRAZIONE  È ALLO SBANDO.                                                   
Agata Montesanto, Consigliera M5S Mascalucia     
 
28/03/2018, 19:12

centro storico, centri storici, edilizia, sostenibile,



CENTRI-STORICI-RIUSO-E-RIGENERAZIONE


 Il Centro Storico ha bisogno di un progetto unitario di nuova valorizzazione , non di interventi speculativi a macchia di leopardo.




Venerdì  23 Marzopresso l’auditorium  "MauroCorsaro"  l’attuale amministrazionecomunale ha presentato alla cittadinanza l’avvio dell’iter per la valorizzazionedel centro storico, applicazione delle legge regionale  del 10 giugno 2015 numero 13 .

La LR 13 del2015  è uno strumento legislativo  presentato sotto l’accezione dellasemplificazione, ma che si presta facilmente a diventare strumento difacilitazione.  
La LR 13/2015  intendevasostituire l’iter del Piano di Recupero dei centri storici come previsto dallaLR 71/78 all’articolo 55  (PianiParticolareggiati per intenderci)  e perquesto motivo ha subito un iter regionale di approvazione travagliato che conimperio politico voleva annullare la metodologia dei Piani Particolareggiati. 
Solo grazie allaferma posizione contraria della Consulta degli Architetti Siciliani, di INU,Italia Nostra e Lega Ambiente, la legge non è stata abrogativa della LR71/78 . 

Un Comune ha quindila disponibilità di adottare la  LR71/78   o   la LR13/2015 

"Applicare la LR 13/29015  è obbligatorio"
la legge 13 emanata nel luglio2015 imponeva ai comuni di dotarsi di questo strumento entro 120 giorni, ma il98% dei comuni ancora non lo hanno fatto, perché si sono resi conto che sitrattava di uno strumento complesso, che richiedeva molta specializzazione, ameno di operare semplicisticamente una mera classificazione tra edifici di pregioe di non pregio, che avrebbe poi rischiato d scatenare gli effettioggettivamente perniciosi degli art. 2 e 4 della legge medesima. I quali hannouna ratio che favorisce palesementela speculazione edilizia nei centri storici, con il rischio altissimo di cancellaremillenni di memoria nell’isola.  Perintenderci, un edificio non qualificato può essere demolito e ricostruito senzaalcun vincolo e rispetto del tessuto storico culturale in cui  viene inserito.   
Ebbene,  l’attuale amministrazionedi Mascalucia ha completato nel 2015 l’iter del piano particolareggiato delcentro storico di Massannunziata (avviatoda una precedente amministrazione) . 
Questa amministrazione asserisce che per questione di costi  si è preferito, adesso, nel 2018, avviarel’iter della LR 13 /2015 per il centro storico di Mascalucia.   

"I  maggiori costi ed i  maggiori tempi di un PianoParticolareggiato "  
Il Piano di Recupero Particolareggiato del Centro Storico  ( LR71/78  per intenderci)   non ha costispeciali  e gli  stessi cambiano se il Piano viene sviluppato in house, inconvenzione con università o istituti specialistici o conincarico professionale.   
Perché non si è avviato ad inizio dell’insediamento di codesta attualeamministrazione in parallelo con ilPiano di Massannunziata?  
Perché  ricorrere all’atto emergenziale?   
I tempi per la redazione di unPiano di Recupero del Centro Storico sono lunghi se la politica li vuoleallungare, trasformando il progetto in una trattativa. Al contrario, se c’è una politica virtuosa, i tempi siaccorciano in modo esponenziale.   
Se c’è un luogo dove si insinua, senzarischi di  illegittimità, la speculazione, èproprio nei regimi emergenziali, dove saltano regole e procedure e impera ladiscrezionalità  come quella di stabilire quali architetture sonopregiate e quali no.    
"La facilitazione discrezionale" 
Nella "semplificazione"  della LR13/2015 si insinua facilmente "Lafacilitazione discrezionale" per rendere facilmente accessibili  obbiettivi  inconfessabili come la speculazione edilizia  

"Diversamente non si può intervenire nei centristorici"
Affermazione infondata! I centristorici che non sono oggetto di piano specifico e di vincolo storico artisticomonumentale ai sensi del Codice dei beni culturali (ex L. 1089 e 1439: bellezzed’insieme) ricadono quasi sempre all’interno delle z.t.o. (zone territorialiomogenee: quelle del p.r.g.) "Zona A". 
In dette zone sono sempre permesse leattività edilizie di: manutenzione straordinaria, restauro conservativo e inmolti casi la ristrutturazione (senza demolizione e ricostruzione) e ilmiglioramento o adeguamento sismico e quello sanitario. 
Sempre previo parere dellesoprintendenze, le attività sono quindi permesse. 
Certo, non sono permessiampliamenti, soprelevazioni, ecc.   Mavogliamo davvero aggiungere altro cemento al nostro  centro storico ? 

QUELLO CHE FAREMO NOI: RIUSO E RIGENERAZIONE DEI CENTRI STORICI  -  

Elaboreremo uno strumento strategico di riabilitazione del centro storico che sia espressionedi una valutazione complessiva a scala urbanistica e non una semplice selezioneedilizia, che invece  accelera leprocedure ma annulla le analisi, le scelte strutturali e cancella l’integritàidentitaria del nucleo urbano antico. 
Uno studio di dettaglio, che prenda  in considerazione l’integrità dell’organismourbano, la modellazione degli spazi urbani, così come concepiti fin dalla lorofondazione e  considera  l’intera massa architettonica come un elementounico di testimonianza storico documentale e identitaria. 
Lo studio  di dettaglio particolareggiato deve progettare una riabilitazione eriqualificazione funzionale oltre che formale, che punta a fare del Centro storico di Mascalucia un contenitoredi vita di qualità,  e non la meraindividuazione degli edifici di pregio architettonico e di quelli non pregiata,in modo da estendere ciecamente la prassi speculativa finora attuata fuori daltessuto del centro storico ed aggredendoanche quell’architettura semplice che con i suoi linguaggi modesti o contaminati,con la sua forma e il suo impianto, è comunque il testimone del passato e dell’identità del borgo e delle genti che loabitano e lo hanno abitato.Insomma, vogliamo fare un’operazione di valorizzazione del passato e dell’identitàculturale che progetti, con opportune strategie di ri-funzionalizzazioneurbana, uno sviluppo economico e socialesostenibile, innestando qualità di vita nella memoria, invece di  condurre un’operazione che cancella la memoria di questo luogo per lasciarespazio alla speculazione e al brutto.Non si può all’interno dei centristorici discriminare tra elementi di pregio architettonico ed elementi che nonhanno pregio. L’intera struttura urbanaha valore artistico, storico, documentale e identitario di per sé. In unaparola, i centri storici  hanno tout court "valore culturale" e sono iluoghi meno adatti per le speculazioni ed invecei più idonei per sviluppare nuovi stili di vita sostenibile, nuova armoniasociale ed efficienza economica.   

Nel  Centro Storico di Mascalucia (e di Massannunziata) va operata una strategia unitaria di ri-funzionalizzazionee non interventi puntuali su singoli edifici.  


Alessandro Salerno, Agata Montesanto, CarmeloSapienza.


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