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MOVIMENTO 5 STELLE MASCALUCIA

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24/11/2018, 16:30

Rifuiti



MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA
MASCALUCIA--ABBANDONATA


 Siringhe e Processionaria nuovi residenti del Parco in prossimità della casetta dell’acqua all’incrocio tra Corso S. Vito e Via Alcide De Gasperi - Strade. vicoli in stato di totale abbandono



Situazione raccolta rifiuti rilevata sul territorio di Mascalucia in data 24 Novembre 2018 tra le ore 10:00 e le ore 12:00.
Questa mattina una delegazione di Attivisti e simpatizzanti del Meetup Amici di Beppe Grillo città di Mascalucia, ha percorso in lungo e in largo il territorio di Mascalucia, riscontrando quanto segue.

La totalità delle strade che sono state visitate, centrali e periferiche, risultano essere state servite dal servizio raccolta rifiuti in modo accurato. Non sono state rilevate criticità su presenza di rifiuti sul territorio se non per alcune micro discariche, sorte probabilmente nella notte, e qualche sacchetto esposto nella mattinata e fuori orario. Doveroso esprimere, per quanto sopra, un plauso per il lavoro svolto agli operatori addetti alla raccolta. 

Totalmente diverso il giudizio sulla pulizia del territorio di Mascalucia. 
Il paese appare ed è vergognosamente sporco e trascurato. Le aree centrali ancor più delle aree periferiche. L’accumulo di rifiuti causato dall’irregolare o mancato recupero nei giorni scorsi, ha procurato un sostanziale aumento di rifiuti sparsi lungo le strade, vicoli, marciapiedi, aiuole, giardini, parchi, offrendo uno spettacolo indecoroso e sporco. 
Questa situazione di "sporco", visibile e tangibile, sminuisce il buon lavoro svolto dagli operatori.

La villetta, con annesso parco giochi, che sarebbe meglio definirlo "Parco degli orrori", posta in prossimità della casetta dell’acqua " Casablu", in area centrale vicinissima all’incrocio tra due importanti arterie, Corso S.Vito e Via Alcide De Gasperi, rappresenta il peggior biglietto da visita per Mascalucia.
Altra criticità si riscontra presso il Centro Comunale di Raccolta (Isola ecologica), che abbiamo trovato chiuso e con una montagna di rifiuti speciali lasciati davanti al cancello. 
Le foto allegate sono state scattate tutte nella mattinata.
08/11/2018, 16:51

RIFIUTI, MOSEMA



MOSEMA--AMMINISTRATORI-INCOMPETENTI-


 AMMINISTRATORI INCOMPETENTI PORTANO LA MOSEMA A PERDERE 30 OPERATORI ECOLOGICI, CAUSANDO UN’EMERGENZA RIFIUTI...E SI DA LA COLPA AL MOVIMENTO 5 STELLE ??!!!



AMMINISTRATORI INCOMPETENTI PORTANO LA MOSEMA A PERDERE 30 OPERATORI ECOLOGICI, CAUSANDO UN’EMERGENZA RIFIUTI...E SI DA LA COLPA AL MOVIMENTO 5 STELLE ??!!!Un articolo sul quotidiano LA SICILIA a firma di Carmelo Di Mauro, pubblicato in data 6 novembre 2018, titolava: LICENZIATI 30 OPERATORI "PRECARI" - Lavoratori vittime del "Decreto Dignità". [...omissis...]Proseguendo ancora: "Il Decreto Dignità, entrato in vigore il primo di novembre, ha fatto le prime vittime. Sono circa 30 gli operatori ecologici della partecipata Mosema di Mascalucia, quelli precari, mandati a casa, in forza appunto del decreto. Conseguenza: Città nel caos, con un servizio di raccolta rifiuti a metà, che non riesce a coprire tutto il territorio, proprio per carenza di risorse. [...omissis...] Questa è la conseguenza della stretta sui contratti a termine voluta dal Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, con l’obiettivo di contrastare il precariato". [...omissis...]Dunque, facile dedurre che i disservizi causati dalla MOSEMA in seguito alla riduzione del personale dovuta al licenziamento dei 30 operai interinali "precari", siano stati causati dal Decreto Dignità, voluto dal Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. Quindi la colpa di tutto ricade sul Movimento 5 Stelle.Ma vediamo cosa prevede il "Decreto Dignità".Le novità in tema di lavoro a tempo determinato sono le seguenti:a) al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine avente una durata non superiore a 12 mesi.b) un termine superiore, fino a 24 mesi, può essere apposto se ricorrono una delle seguenti causali:- esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, oppure esigenze sostitutive di altri lavoratori;- esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria;c) all’interno dei 24 mesi sarà possibile effettuare al massimo quattro proroghe;d) il contratto può essere prorogato senza causali, per un massimo di 4 volte, nei primi 12 mesi, successivamente sarà necessario esplicitare la causale;e) ulteriori contratti a termine, successivi al primo (c.d. ’rinnovi’), dovranno sempre riportare l’indicazione delle causali;Le disposizioni di cui sopra si applicano a tutti i contratti a tempo determinato stipulati successivamente all’entrata in vigore del decreto (14 luglio 2018);I contratti in essere che hanno già superato i 24 mesi di durata, proseguiranno fino alla scadenza prevista ma non potranno più essere prorogati;Tuttavia, sebbene il decreto sia entrato in vigore il 14 Luglio 2018, con la legge di conversione è stato previsto un periodo transitorio fino al 31 ottobre 2018, permettendo che tutti i contratti a termine stipulati prima del 14 luglio 2018 potessero essere prorogati secondo le vecchie regole, che prevedevano la proroga e rinnovo dei contratti precari fino a 36 mesi, purché posti in essere entro il 31 ottobre 2018, successivamente sarebbero state applicate le condizioni previste dal Decreto Dignità.Dunque, a decorrere dall’11 agosto 2018, data della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Decreto Dignità (legge nr. 96/2018), apparivano già chiare le nuove regole e si disponeva di un tempo più che sufficiente (più di 2 mesi e mezzo) per adottare i provvedimenti necessari alla riorganizzazione delle aziende relativamente ai contratti di lavoro a tempo determinato.In base a quanto previsto dal "Decreto Dignità", si sarebbero potuto adottare strategie diverse, al fine di garantirsi il personale necessario allo svolgimento delle proprie mansioni, come ad esempio:1) Analizzare i contratti a termine stipulati prima del 14 luglio 2018 e con scadenza anteriore al 1° novembre 2018 e prorogarli fino ai 36 mesi complessivi previsti dal Jobs Act, la vecchia normativa.2) Sfruttare la possibilità di rinnovare, entro il 31 ottobre, vecchi contratti a termine già scaduti e utilizzando la vecchia disciplina protrarli fino ai 36 mesi complessivi.3) Predisporre quanto necessario per assumere personale a tempo indeterminato.Ma soprattutto, se MOSEMA, anziché affidarsi all’agenzia interinale by-passando la necessità di indire un concorso pubblico per l’assunzione di personale a tempo indeterminato, vi avesse provveduto, oggi non vesserebbe certo in tali condizioni di emergenza.Quindi viene da chiedersi, perché è stata preferita la strategia del precariato e perché attraverso un’agenzia interinale? E ancora perché non si è provveduto durante gli oltre 2 mesi e mezzo del periodo transitorio a trovare una soluzione? Perché siamo dovuti arrivare all’emergenza?Purtroppo adesso i dipendenti MOSEMA saranno costretti a pesanti turni di straordinario e probabilmente non riusciranno lo stesso a garantire la regolare e corretta raccolta differenziata, col rischio di farci ritrovare a dover sostenere, in cambio di un servizio meno efficiente, ulteriori costi dovuti agli straordinari, ai servizi notturni ed al conferimento in discarica di tutti i rifiuti.Dunque, le cause dei disservizi causati dalla carenza di personale della MOSEMA, non sono certo dipese dal Decreto Dignità, voluto dal Movimento 5 Stelle, bensì sono da ricercarsi nell’inadeguatezza di chi ha amministrato la società, amministrazioni locali in primis, e non è stato in grado di garantire o di vigilare su una giusta e trasparente strategia delle assunzioni.
28/09/2018, 11:30

Rifiuti, Mosema



CAOS--RIFIUTI-=-MOSEMA-
CAOS--RIFIUTI-=-MOSEMA-
CAOS--RIFIUTI-=-MOSEMA-


 Amministrazione in stato confusionale per la gestione dei rifiuti e della società partecipata Mosema . A pagare saranno sempre i cittadini di Mascalucia e i dipendenti della MOSEMA. Un contratto settennale da oltre € 30 milioni



Comincia male !  
Questa amministrazione al  suo 4°  ConsiglioComunale il  20 Settembre per discutere  il  DUP (Documento Unico di Programmazione)   registra già  il disinteresse della sua Maggioranza,  perdepezzi,  salta  la riunione del Consiglio  e viene rinviata  al giorno successivo.    

Il Sindaco Magra,  già  ostaggio della sua stessa maggioranza,  convoca con urgenza  il 25 Settembre   un Consiglio sul tema  MOSEMA e RIFIUTI. 
 
Vengono discusse  improvvisate   soluzioni  emergenziali  per  evitare il collasso della raccolta rifiuti ed  il  licenziamentodei dipendenti Mosema.  

La MOSEMA è una società di diritto privato  di cui il Comune Mascalucia detiene il 49,75%  evi  partecipano  i Comuni di San Gregorio , Viagrande, Aci Bonaccorsoe Valverde ;  dovrebbe gestire la raccolta  rifiuti  attraverso l’aggiudicazione di una GaraPubblica  alla pari di altre societàprivate.  
Ma  da anni,  in deroga  alle normative  sugli appalti,  gli  viene prorogato  l’affidamento emergenziale.    

La vecchia amministrazione, ovvero  l’attuale  data  lapresenza degli  stessi consiglieri  di maggioranza,   hatentato la carta della trasformazione " in house"  pur di mantenere il controllo politico sulla MOSEMA. 

E’  stata indennizzatal’uscita dei soci privati   in favore della  proprietà  di soli enti pubblici  per  guadagnarsi il titolo di  società in house  e poter gestire affidamenti  senza gara pubblica  ovviamente  tagliando fuori  la libera concorrenza tra società private. 
Ma non tutto sta andando liscio .     

STATO DI FATTO  OGGI  :   
MOSEMA  non  risponde alle richieste del Comune  relativamente ai dati di Bilancio 

Qualche consigliere di maggioranza  afferma che, voci  di corridoio,   parlano di  perdite per 5 milioni.     

La società interinale,   incaricata dalla MOSEMA  per il reclutamentodi  operai  a tempo determinato,  a detta  di un consigliere,  avrebbe dei pagamenti  in sospeso  con  alcuni  dipendenti.    

Gli altri   Comuni  (comproprietari della MOSEMA)   hanno  già  manifestato  che NON  SONO INTERESSATI  ad affidare  con "contratto in house"  la raccolta dei rifiuti alla MOSEMA.  Infatti come si evince dal documento prot. 1346/18 del 17/09/2018   della SRR Catania AreaMetropolitana  codesti   Comunisono interessati alla eventuale aggiudicazione di gara pubblica  già  dalprossimo  mese di Novembre, giusta notaUREGA  del 14/08/2018  prot .193231.     

Di recente,  la MOSEMA ha  modificato  il  suostatuto  (ovviamente con  il consenso del  suo socio maggioranza  cioè la  precedente, dicasi attuale,  Amministrazione) : risultato che oggi gli amministratori della MOSEMA   nonpossono  essere rimossi con il  solo voto dimaggioranza degli azionisti. 
L’attuale amministrazione del Comune di Mascalucia non ha più potere di revoca degli  amministratori  MOSEMA  ammesso che abbia  voluto  esercitarlo. 

ANAC  (Autorità  Nazionale Anticorruzione)   non ha ancoradato  il nulla osta  per la trasformazione  in House  della MOSEMA.    

Tutti  I  dipendenti della MOSEMA  si trovano  in stato di totale  insicurezza  sul futuro del loro posto di lavoro. 

In un   prossimo  consiglio comunale,  questa amministrazione/maggioranza  intende portare   una proposta di DELIBERA , già avviata dallapassata Amministrazione,  per  l’affidamento  in house  dai  CONFINIPOCO CHIARI  pur di  accaparrarsi   lacontinuità  sul controllo della Mosema.    

Un affare  SETTENNALE  per gestire i rifiuti  dal  valore  di  Euro 22.999.701=  (al netto dei costi di conferimento,  per un totale di  oltre 30 milioni di euro)  che  icittadini di Mascalucia  si impegneranno a  pagare  peri prossimi 7 anni   ad   unasocietà comunale dai non chiari confini di controllo elettorale  e  di correnti politiche .     

Un nuovo Contratto  SENZA  alcun obiettivo sulla RIDUZIONE  dei rifiuti, un  obiettivodi  Raccolta Differenzia al  65%  per  i  prossimi 7 anni ;  altri comuni   siciliani sono  già  oggi  oltre il  70%  (Belpasso)  ooltre l’ 80%  (Zafferana).   
Assenza di   chiari  controlli e penali per  mancati o carenti servizi  come  la  pulizie delle strade i cui effetti sonoevidenti a tutti i Mascalucesi .   

Per chiudere  il   Sindaco  confuso e smarrito  tira fuori la  proposta di formare un super  tavolo tecnico di esperti e saggi (pagati dalcomune)  che risolva il dilemma.     

IL MOVIMENTO 5STELLE  solo qualche  mese fa   avevaproposto: 
GARA PUBBLICA   con obiettivi di riduzione,  riciclo Rifiuti  e pesanti  penali  peromessi o scarsa qualità dei servizi.     

Clausole di SALVAGUARDIA in gara  per  i DIPENDENTI  della MOSEMA  che  sarebberopassati  in carico alla societàaggiudicataria  senza più subire levessazioni politiche e  clientelari.     

Una amministrazione che avrebbe   tutelato  gli interessi dei cittadini  e dei dipendentidella MOSEMA  senza più  conflitti di interessi.   

I  cittadini diMascalucia  avrebbero pagato  quasi un 1 milione  di Euro  in meno per  la gestione dei  rifiuti  secondo i dati di costo  comparativi  con Comuni  limitrofi  . 

Liberato 1 milione di Euro/anno  di risorse economiche da  destinare al Decoro, Manutenzione, Sicurezza   delle   Strade ed altro .  

M5S  MASCALUCIA   


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ELEZIONIMASCALUCIA.IT @ All Right Reserved 2018 |  AMMINISTRATORE  SEBASTIANO CATANIA                  --                         email:     info@mascalucia5stelle.it

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Siringhe e Processionaria nuovi residenti del Parco in prossimità della casetta dell’acqua all’incrocio tra Corso S. Vito e Via Alcide De Gasperi - Strade. vicoli in stato di totale abbandono

MOSEMA AMMINISTRATORI INCOMPETENTI

08/11/2018, 16:51

MOSEMA--AMMINISTRATORI-INCOMPETENTI-

AMMINISTRATORI INCOMPETENTI PORTANO LA MOSEMA A PERDERE 30 OPERATORI ECOLOGICI, CAUSANDO UN’EMERGENZA RIFIUTI...E SI DA LA COLPA AL MOVIMENTO 5 STELLE ??!!!

CAOS RIFIUTI = MOSEMA

28/09/2018, 11:30

CAOS--RIFIUTI-=-MOSEMA-CAOS--RIFIUTI-=-MOSEMA-CAOS--RIFIUTI-=-MOSEMA-

Amministrazione in stato confusionale per la gestione dei rifiuti e della società partecipata Mosema . A pagare saranno sempre i cittadini di Mascalucia e i dipendenti della MOSEMA. Un contratto settennale da oltre € 30 milioni

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